12 Maggio 2009
MOBILITAZIONE COLDIRETTI: IL LATTE AL PRODUTTORE VALE 30 CENTESIMI AL CONSUMATORE 1.52 EURO

MOBILITAZIONE COLDIRETTI: IL LATTE AL PRODUTTORE VALE 30 CENTESIMI AL CONSUMATORE 1.52 EURO
Piu’ della metà del valore nelle tasche della Grande Distribuzione Organizzata. Chiesta la piena rintracciabilità per i prodotti lattiero-caseari
L’OK DELLA GIUNTA E DEL CONSIGLIO REGIONALE ALLA RICHIESTE DI COLDIRETTI VENETO

12 maggio 2009 - Coldiretti Veneto ha portato, oggi, mamme, bambini, consumatori, allevatori e imprenditori agricoli a Palazzo Balbi in occasione della Giornata di mobilitazione a salvaguardia del latte italiano indetta in tutto il Veneto.
La delegazione, guidata dal presidente Giorgio Piazza è arrivata su un corteo di barche con animali al seguito, contenitori e bottiglie di latte fresco a "km zero" vendute al pubblico al prezzo politico di 50 centesimi.
I manifestanti sono stati accolti dal Governatore Giancarlo Galan, dal Vice Presidente Franco Manzato e dall’Assessore alla sicurezza alimentare Elena Donazzan per discutere la crisi del comparto lattiero-caseario veneto a causa di "importazioni anonime" di partite di latte estero.
"Non vorremmo che occorresse ancora una nuova emergenza sanitaria (BSE, influenza aviaria, quella suina) per sapere da dove arrivano gli alimenti che consumiamo – ha spiegato Giorgio Piazza – Una mozzarella su 2 non è italiana, più di 1 mozzarella su 4 è fatta con cagliate importate, soprattutto dai Paesi baltici.
In Italia, si producono 110 milioni di quintali di latte e s’importano 80 milioni di quintali, tuttavia chi consuma forse non sa che 1 litro di latte su 2 non è italiano.
In Veneto, terza regione produttrice di latte in Italia, con 4.823 allevamenti che producono 11.561.000 quintali di latte, si rileva una caduta netta della redditività dell’impresa.

Il costo totale di produzione del latte è pari a 41 euro per quintale, mentre la remnerazione attuale si attesta sui 30 euro/q.le: si stima un calo che supera i 10 euro per quintale di latte prodotto nel 2009.

Questa situazione è solo apparentemente dovuta alla congiuntura internazionale che determina verso l’Italia forti flussi di latte estero a prezzi molto bassi (anche meno di 20 euro al quintale). In realtà, la congiuntura evidenzia l’effetto della mancata indicazione dell’origine su tutta la produzione di latte e casearia.

 
 
"Siamo infatti convinti – ha continuato Piazza - che se tutta la produzione fosse tracciata all’origine, e se si rafforzasse il sistema dei controlli sanitari, si differenzierebbero i veri prodotti del territorio dai falsi creati ad arte partendo da latte non locale a buon mercato.
Molti ancora non sanno che vengono importate migliaia di tonnellate di formaggi duri, i cosiddetti similgrana. Come non sanno che, le grandi quantità di concentrato proteico di latte importate, servono per la produzione di formaggi teneri come ad esempio le casatelle e gli stracchini".
"Il sistema sanitario nazionale, attraverso i suoi servizi territoriali, è a conoscenza dei percorsi di partenza e di destinazione di tutti i flussi di latte e derivati - ha continuato Piazza - E’ importante, dunque, pubblicizzare i dati, per assicurare ai cittadini e agli operatori una completa informazione che oggi manca, nonché intensificare i controlli sanitari sulla qualità dei prodotti che arrivano in Veneto dall’estero"
E l’impegno dal Governo Veneto è arrivato puntuale: Galan apprezzando l’iniziativa di Coldiretti ha dato il suo personale consenso all’avvio delle procedure affinchè il sito istituzionale ospiti una sezione dedicata alle informazioni al cittadino. Della stessa disponibilità anche l’Assessore regionale Manzato che sta già lavorando ad azioni per la desegretazione dei dati e il sostegno al recupero della una sufficiente remunerazione del lavoro degli allevatori e per assicurare ai consumatori la sicurezza alimentare e la piena consapevolezza sui propri consumi.
Esigenze condivise unanimemente dai rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio Regionale – che per ricevere il gruppo degli agricoltori hanno sospeso i lavori in aula. - Su iniziativa del Presidente della IV commissione agricoltura, Clodovaldo Ruffato, si sono impegnate ad approvare subito un ordine del giorno a sostegno delle rivendicazioni di Coldiretti, e a sostenere la piena attuazione, anche sotto l’aspetto finanziario, delle leggi vigenti, come quella che promuove l’uso di prodotti locali nelle mense scolastiche e delle comunità e quella che orienta e sostiene il consumo dei prodotti agricoli di origine regionale. Come impegno legislativo di fine legislatura i gruppi hanno annunciato l’elaborazione di un progetto di legge per la tracciabilità dei prodotti veneti e che si consumano in Veneto.

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Foto Galan

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