Prosecco, Salvan replica alle dichiarazioni di Guidolin
“Lo ribadiamo con fermezza: il Mercosur non tutela gli interessi del settore agroalimentare, degli agricoltori e dei consumatori”. Così il Presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan interviene dopo le dichiarazioni rilasciate in un’intervista al Gambero Rosso dal Presidente del Consorzio del Prosecco doc Giancarlo Guidolin.
“Il settore agricolo mai come oggi ha il dovere di dimostrarsi unito e solidale per il bene comune. Le fughe in avanti di qualche filiera che ha meno svantaggi di altre dall’accordo non giovano a nessuno. Per questo restiamo basiti di fronte alle dichiarazioni semplicistiche del Presidente Guidolin che guida uno dei Consorzi di tutela più importanti in Italia e un vino, il Prosecco, che oggi rappresenta il più autorevole portabandiera del Made in Italy nel mondo. Leggere simili dichiarazioni è svilente per tutto il mondo agricolo che rappresentiamo. Si sta dicendo che, dopo oltre vent’anni di tentativi, alla Denominazione più improntate in Italia va bene anche un Accordo che non è l’ottimo, ma è tutto sommato “accettabile” derogando totalmente a quel principio, la difesa di un nome che è espressione di un territorio, che proprio il Consorzio di tutela del Prosecco dichiara di perseguire sempre come primo impegno. Spiace constatare si tratti di una dichiarazione che in questo caso resta sulla carta. È altrettanto grave che una filiera sana e prospera come quella del Prosecco che deve tutto al suo legame col territorio si limiti a guardare al proprio orticello, dando la sua benedizione ad un Accordo che è accettabile per sè stesso, ma penalizza e lascia indietro moltissime altre filiere del settore agroalimentare che vivono crisi pesantissime che ci auguriamo il Prosecco non debba mai affrontare. Abbiamo bisogno degli accordi commerciali per esportare il nostro Made in Italy e dare redditività alle nostre aziende, ma non possiamo permetterci ancora accordi che vedono l'agricoltura come una merce di scambio. "Qui non c’è in gioco un Accordo commerciale - conclude Salvan - ma la visione di futuro che vogliamo dare alla nostra agricoltura e per questo noi lo ribadiremo con forza a Strasburgo martedì 20. Il Mercosur non è affatto un buon accordo, non lo è in primis la modalità con cui si sta arrivando alla sua firma, bypassando e svilendo il ruolo del Parlamento Ue, non lo è la totale assenza di garanzie a tutela della reciprocità delle regole produttive che l’Ue impone ai suoi agricoltori e che non valgono per chi vuole esportare in Ue, non lo è la totale assenza di tutela della salute dei cittadini in nome di meri interessi economici”.