COLDIRETTI, SICCITÀ: PROFONDA SOFFERENZA AMBIENTALE DELLE LAGUNE
Temperature dell’acqua sempre più alte, scarsissima ossigenazione, mancano le condizioni minime per la sopravvivenza delle specie che vivono nelle lagune

La siccità ha ormai dato il via a fenomeni irreparabili negli ambienti lagunari del Veneto, in particolare in Polesine e nella zona di Chioggia. Alessandro Faccioli, di Coldiretti pesca veneto, fotografa il quadro della situazione: “L’ambiente lagunare del Delta, ricompreso nei comuni di Rosolina e Porto tolle, nonché la sacca Toro in provincia di Venezia, sono in profonda sofferenza ambientale. Come per i colleghi agricoltori, anche i pescatori e acquacoltori devono fare i conti con l’innalzamento della temperatura dell’acqua che ha raggiunto i 32°C ma è destinata a raggiungere gradi ancora più alti perché le previsioni del tempo hanno annunciato che il caldo non si fermerà nemmeno questa settimana”.
È da qualche settimana che gli acquacoltori denunciano condizioni non ottimali del sistema lagunare. La sofferenza ha colpito tutti gli ‘abitanti’ di questo ambiente e il problema va ad aggiungersi alle criticità del settore degli ultimi anni. “La caratteristica che accomuna tutte queste zone – spiega Faccioli - è che sono caratterizzate da interramento, con conseguente scarso ricircolo idrico che porta, pertanto, all'innalzamento delle temperature e la proliferazione eccezionale di macroalghe che, depositandosi sul fondo, danno problemi di anossia con conseguente perdita di tutte le forme di vita. Ecco perché chiediamo da anni interventi di vivificazione, oggi quanto mai necessari per la ripartenza della molluschicoltura dopo la calamità del granchio blu”.