Delegazione veneta e migliaia di agricoltori dalle ore 9.00 del 20 gennaio in Place de Bordeaux
Prosegue la mobilitazione permanente di Coldiretti e si sposta a Strasburgo il 20 gennaio davanti alla sede del Parlamento Europeo con l’obiettivo di bloccare le follie della Von der Leyen e della sua cerchia ristretta di tecnocrati che mettono a rischio il reddito degli agricoltori europei e la sicurezza alimentare di 400 milioni di cittadini.
La firma dell’accordo Mercosur senza reciprocità e senza le dovute garanzie sui controlli rappresenterebbe per Coldiretti, oltre che un grave danno per cittadini consumatori e agricoltori, un pericoloso precedente per tutti i futuri accordi commerciali. Accordi che permetterebbero di far entrare in Europa e finire sulle nostre tavole cibi prodotti senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare richiesti agli agricoltori dell’Unione Europea.
Su questo punto interviene Carlo Salvan, presidente regionale di Coldiretti Veneto, che sottolinea: «Non possiamo accettare che l’agricoltura europea e quella veneta in particolare vengano sacrificate sull’altare di accordi commerciali sbagliati. Chiediamo regole uguali per tutti: non è giusto far competere i nostri agricoltori, che rispettano norme rigorosissime, con prodotti ottenuti senza tutele ambientali, senza diritti del lavoro e spesso con lo sfruttamento della manodopera minorile».
«Importare prodotti realizzati con regole completamente diverse – prosegue Salvan – è un’ingiustizia non solo verso il mondo agricolo, ma verso l’intera collettività europea. Difendere l’agricoltura significa difendere la salute dei cittadini, l’ambiente e il futuro dei nostri territori».
La battaglia e la mobilitazione di Coldiretti continueranno finché non arriveranno risposte chiare e concrete da parte delle istituzioni europee. L’appuntamento è a partire dalle ore 9.00 a Place de Bordeaux, dove il presidente e il segretario generale di Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, insieme a mille agricoltori soci di Coldiretti, si uniranno ai colleghi francesi della Fnsea per chiedere al Parlamento Europeo di fermare il progetto distruttivo della presidente della Commissione Ursula Von der Leyen.