
SRG09 – HUB DELL’INNOVAZIONE
Progetto RESILIO: resilienza e diversità per la viticoltura veneta
Il progetto RESILIO – Resilienza e diversità nella filiera vitivinicola nasce all’interno dell’Intervento SRG09 – Hub dell’innovazione del CSR Veneto 2023-2027. Capofila è Coldiretti Veneto, con la collaborazione di PSR & Innovazione Veneto S.r.l. e del CREA – Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia. L’iniziativa, della durata di 42 mesi, è finalizzata a rafforzare la resilienza della viticoltura regionale attraverso attività dimostrative, consulenza, confronto tecnico e trasferimento dell’innovazione verso il territorio.
Il ruolo di Coldiretti Veneto
Nel progetto RESILIO, Coldiretti Veneto svolge un ruolo centrale di coordinamento, raccordo e divulgazione. In qualità di capofila, la Federazione assicura il collegamento tra i partner, promuove la diffusione delle attività verso il sistema produttivo e contribuisce a portare all’attenzione del progetto i fabbisogni espressi dai viticoltori e dai territori.
L’obiettivo è favorire un dialogo concreto tra aziende, assistenza tecnica e ricerca, mettendo a disposizione del comparto vitivinicolo strumenti, contenuti e occasioni di confronto utili ad affrontare le principali criticità della viticoltura veneta in un’ottica AKIS, cioè di integrazione tra conoscenza, innovazione e trasferimento.
Perché RESILIO
La viticoltura veneta si basa oggi in larga parte su poche varietà, in particolare Glera e Pinot grigio, e su un numero ristretto di cloni. Questa omogeneità produttiva, pur avendo favorito competitività e riconoscibilità, può aumentare la vulnerabilità dei vigneti agli stress biotici, come flavescenza dorata, esca, botrite e marciume acido, e agli stress abiotici, come siccità e sbalzi climatici. RESILIO parte da questa consapevolezza per valorizzare la biodiversità varietale e clonale come leva concreta di adattamento e di maggiore resilienza del sistema vitivinicolo regionale.
Obiettivi del progetto
Il progetto si propone di:
- rendere i viticoltori più consapevoli dell’importanza della resilienza e della diversità in vigneto rispetto agli stress biotici e abiotici;
- identificare, riscoprire e valorizzare cloni e portinnesti validi dal punto di vista agronomico ed enologico, ma più adatti ad affrontare le avversità;
- diffondere principi e strategie di lotta integrata e sostenibile alle principali problematiche della vite;
- raccogliere ulteriori fabbisogni del territorio e nuove proposte innovative, promuovendo confronto e condivisione tra imprese, tecnici e ricerca.
Dall’ascolto del territorio alle attività dimostrative
Uno degli aspetti più rilevanti di RESILIO è la capacità di trasformare i fabbisogni del territorio in attività concrete. Il progetto prevede infatti un hub dell’innovazione costruito su tre direttrici integrate:
- incontri e condivisione delle conoscenze tra ricercatori, tecnici, consulenti e viticoltori;
- azioni dimostrative in vigneto, attraverso prove sperimentali e osservazioni in campo;
- attività di consulenza dedicate, pensate per accompagnare le aziende nell’applicazione pratica delle innovazioni.
In questo percorso, Coldiretti Veneto raccoglie e valorizza le esigenze espresse dalla filiera, mentre il CREA mette a disposizione competenze tecnico-scientifiche e supporto operativo nelle azioni dimostrative. Il risultato è un sistema di trasferimento più diretto, leggibile e utile alle imprese vitivinicole.
Attività previste
Le attività del progetto comprendono:
- punti di ascolto e momenti di confronto per raccogliere fabbisogni e stimolare innovazione dal basso;
- eventi informativi, dimostrativi e di consulenza per trasferire conoscenze direttamente alle imprese;
- aziende dimostrative e vigneti sperimentali localizzati in diverse aree del Veneto;
- monitoraggi e prove in campo su varietà, cloni, portinnesti e modalità di gestione agronomica in relazione alle principali avversità della vite.
Le prime iniziative in programma
Nell’ambito delle attività RESILIO sono già previsti i primi appuntamenti dimostrativi del 2026.
I primi due incontri si terranno il 7 maggio e il 22 maggio 2026 presso l’Azienda Scuola Cerletti di Conegliano (TV) e saranno dedicati al tema della diversa suscettibilità varietale alla flavescenza dorata. Sono momenti importanti di osservazione sul campo e confronto tecnico, utili a condividere prime evidenze, criticità e soluzioni applicative.
Nel mese di luglio 2026 seguiranno ulteriori attività dimostrative in altre sedi del territorio veneto:
- Ormelle (TV), Azienda Lorenzon – diversi cloni di Pinot grigio;
- Godega di Sant’Urbano (TV), Azienda Dal Cin – Glera su diversi portinnesti;
- Godega di Sant’Urbano (TV), Azienda Dal Cin – diversi cloni di Glera;
- Lison di Portogruaro (VE), Azienda La Noiosa – diversa gestione agronomica delle viti con flavescenza dorata;
- Lison di Portogruaro (VE), Azienda La Noiosa – prove di riconoscimento ed espianto delle viti con flavescenza dorata.
Queste attività affrontano temi come flavescenza dorata, esca, botrite, marciume acido e siccità, offrendo alle aziende occasioni concrete per osservare in campo il comportamento di varietà, cloni e portinnesti in relazione alle principali criticità del comparto.
Comunicazione e trasferimento
RESILIO punta non solo alla sperimentazione, ma anche alla condivisione strutturata dei risultati e alla loro diffusione verso il territorio. In questo senso, Coldiretti Veneto agisce come soggetto di raccordo e amplificazione, valorizzando contenuti, eventi e materiali di approfondimento in modo che possano diventare patrimonio utile per le imprese e per l’intero sistema regionale dell’innovazione agricola.
Aggiornamenti
Per approfondimenti e aggiornamenti sul progetto è possibile consultare anche la news pubblicata su PSR Innovazione Veneto con il calendario delle attività 2026.

