19 Ottobre 2011
Ici non dovuta sui fabbricati rurali

, confermata dal Decreto ministeriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21 settembre scorso. La disposizione ha dato solamente sette giorni di tempo ai proprietari per richiedere l’accatastamento di case rurali, magazzini, stalle, depositi ed impianti fotovoltaici. Poco meno di 11mila gli immobili degli oltre 8mila associati Coldiretti interessati, sparsi per tutta la provincia. La norma era attesa da Coldiretti, che in questi mesi ha lavorato per ottenere le regole attuative per l’esenzione dall’imposizione fiscale dei fabbricati rurali ed eliminare così i già molti contenziosi che generano rilevanti costi per le aziende agricole. “Una settimana di tempo per presentare migliaia di domande – sottolinea il direttore Roberto Rampazzo - significa non dare la concreta possibilità di espletare le pratiche richieste”. Il decreto prevede la presentazione di una domanda all’Agenzia del Territorio riguardante la variazione della categoria catastale A/6 per gli immobili rurali ad uso abitativo e D/10 per gli immobili rurali strumentali. Alla domanda si deve allegare un’autocertificazione nella quale si dichiara che l’immobile possiede i requisiti di ruralità, in via continuativa a decorrere dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della domanda. “Ciò dovrebbe consentire di chiudere una volta per tutte l’annoso problema dei contenziosi con i Comuni, che aveva visto Coldiretti impegnata in tutte le sedi per evitare il rischio che gli agricoltori dovessero di fatto pagare due volte. L’assoggettamento all’Ici dei fabbricati rurali – conclude il direttore Roberto Rampazzo - avrebbe, infatti, comportato una vera e propria duplicazione di imposta, poiché la capacità contributiva espressa dai fabbricati medesimi è compresa nel reddito dominicale dei terreni ai quali risultano asserviti e, in quanto tale, è già assoggettata al tributo comunale”. In questi mesi Coldiretti ha presidiato l’iter legislativo in ogni suo passaggio ed è perciò in grado di accompagnare ed assistere le aziende sotto ogni aspetto: nella previsione di una opportuna proroga alla scadenza del 30 settembre, gli uffici di Coldiretti Vicenza sono a disposizione per la predisposizione delle domande.

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